22 lug 2015

Mosca + St. Pietroburgo: il posto più insolito dove andare ad un concerto "annullato"

 ed eccomi di nuovo qui, questa volta dopo ben solo un mese di assenza...faccio progressi, ma con questo caldo anche scrivere al computer mi fa sudare e pensare un po' alla Russia mi fa venire freddo, non è vero ma faccio pressioni psicologiche.
A dire il vero il freddo non l'ho trovato nemmeno in Russia, sebbene il periodo di Marzo che dicono sia ancora molto freddo per andarci e probabilmente tutti l'avrebbero sconsigliato (ma a me le cose ovvie non mi piace farle) io ci sono andata comunque, sopratutto perchè il periodo era legato al tour. (vedi primo capitolo) e non potevo comunque fare altrimenti ;)
Comunque sbarcati a St. Pietroburgo, che alla fine lo sapevate che era così vicino alla Finlandia..., siamo stati invasi da un cielo azzurro che nemmeno ai Caraibi nel periodo estivo lo trovi, dopo aver preso un taxi per arrivare in centro, (fatevi scrivere le indicazioni in russo da quelli dell'alloggio perchè i taxisti non capiscono una cippa di inglese)  dove avevamo l'alloggio, trovato su AirBnB (gli appartamenti sono una valida e migliore alternativa agli hotel a parer mio).
Arrivati in centro il taxi ci lascia sulla strada, girovaghiamo per cenrcare la porta rosso scuro che la ragazza mi aveva scritto di cercare, grazie ad un simpatico musicista insegnante alla scuola li vicino la troviamo, ammirandone subito la decadenza più totale dell'esterno, collocata nell'interno di un cortile sorgeva appunto la nostra casa, che a prima vista non l'avresti mai scelta. (ma l'esterno sui siti non te lo fanno mai vedere) e per fortuna perchè una volta suonato il campanello ed entrati nell'appartamento era tutta un'altra storia, ci accoglie un'amica della proprietaria di casa in canottiera dicendoci: "spring is coming" va bene il sole va bene la temperatura warm, ma eravamo sempre in Russia ed era sempre marzo...ma vabbeh! 
E' anche vero che forse il nostro abbigliamento era più da circolo polare artico, ma a me avevano detto che c'erano -10°   



Comunque lasciamo i bagagli per fare un primo giro tranquillo della città, ormai era pomeriggio ed eravamo stanchi, quindi abbiamo girovagato un po' a zonzo senza nemmeno macchina fotografica solo una instax mini 90 (le foto in digitale invece sono già del secondo giorno) per accorgerci che eravamo davvero molto in centro, su Nevskij Prospekt, praticamente il Corso Buenos Aires di Milano, la Oxford Street di Londra o gli Champs Elysee di Parigi per intenderci, praticamente a due passi dalla chiesa del Salvatore sul Sangue e l'Ermitage.


E siccome io mi devo distinguere sempre dalla massa, al posto di 3500 foto in due giorni di St. Pietroburgo ne ho fatte 39 (e di queste 39 ve ne mostro 5 qui sotto), poi ovviamente avevo con me la instax mini e la lomo LC-A (ma sull'analogico ci sarà un'altro capitolo)

il giorno seguente vuoi non andare all'Ermitage, a farti due m... sull'arte religiosa, bello eh a me piace l'arte ma avete in mente quanto sia grande l'Ermitage? ecco...allora ne riparliamo quando lo scoprirete. 

nel pomeriggio dopo aver fatto un altro giro tra il Palazzo d'Inverno e Piazza Palazzo, devo dire che i palazzi sono davvero notevoli e maestosi, siamo andati verso la via centrale, (tra l'altro sconvolgendo il programma di partire un giorno prima per Mosca, subito dopo il concerto) per cercare appunto un biglietto, che abbiamo trovato con grande facilità a un botteghino rivenditore sulla strada. 

FANTASTICO!
Allora l'idea iniziale era quella di fare un solo concerto ovvero quello di Mosca, ma siccome eravamo li e il giorno dopo avrebbero suonato, mi son detta ma perchè non fare anche quello di St. Pietroburgo, in fondo partivamo per Mosca il giorno seguente e avremmo avuto tutto il tempo per andare al concerto la sera, ma poi girando a piedi per le vie ci siam detti che quella città non era poi così grande da girovagare un'latro giorno, poi la neve si stava sciogliendo e la vicinanza al mare portava uno strato di sabbia/polvere per le strade, era davvero piccola, forse io quando vado in giro cammino talmente tanto che visito tutto in poco tempo, quindi trovato il biglietto e la coincidenza del treno notturno per Mosca saremmo partiti subito, per guadagnare un giorno in più li.





Ricapitolando, il 16 Marzo siamo arrivati e nel pomeriggio abbiamo fatto subito un giro nella zona, che poi era il centro. Il martedì 17 siamo entrati all'Ermitage e zone limitrofe nel pomeriggio per poi andare a cercare biglietto concerto e biglietto treno vicino a casa. La cena in un self service molto buono e la passeggiata per le vie notturna è stata molto piacevole, anche forse per il clima che siamo riusciti a trovare. E per concludere l'ultimo giorno, prima della tanto attesa sera, abbiamo fatto una lunga passeggiata sulla Neva, il fiume, che ci ha portati ad entrare in una moschea, e alla fortezza di Pietro e Paolo e altri maestosi palazzi.
Nel tardo pomeriggio mi sono appisolata in casa per un riposino, ma poi ero super pronta per il concerto, così esperienza metropolitana in Russia, dove tutto è scritto così "привет меня зовут Моника, и я определенно perdeò метро" e sai che sicuramente ti perderai in mezzo ai russi, invece grazie all'amico conosciuto la sera prima che mi ha spiegato la strada e mi ha fatto scaricare un app fantastica, che se solo mi ricordassi il nome ve la consiglierei. OK, me la sono ricordata 2GIS, è russa quindi trovate un sacco di mappe per il vostro trip in Russia e qualche altra, ma la cosa fantastica è che funziona offline, e li devi stare offline se non vuoi vendere un rene per pagare i costi del telefono)
Così non mi sono persa e sono riuscita ad andare e tornare (erano poi quattro fermate) godermi il concerto dal pit (non mi divulgherò su questo) metterò solo una foto e tornare per prendere l'ultimo treno per Mosca delle 00.30 pm.


ed eccoci qua saliti a bordo dell'ultimo treno che con un giorno d'anticipo da St.Pietroburgo ci avrebbe portato in una delle città col maggior numero di abitanti al mondo...москва.



Dopo aver fatto casa-concerto da sola in metro (senza perdermi) essere tornata, aver preso le valige e ripreso la metro, aver rotto il manico della valigia in metro (MIND THE GAP! CAZZO!) con la conseguenza di dovermela portare a mano per il resto della vacanza, essere approdati in stazione e trovato il binario giusto, saliamo sul treno in partenza a mezzanotte e mezza, catapultati direttamente sull'Orient Express di Agatha Christie, moquette bordeaux, arredamento in legno ci mancavano solo le lampade a olio...raggiungiamo i nostri alloggi condivisi con due russe (poi ditemi dove le russe sono tutte fighe!) e ci sistemiamo per passare le seguenti nove ore.

Nove ore che sono sembrate 5 minuti, nemmeno nel letto di casa mia riesco a dormire così bene.
e finalmente MOSCA, che ci accoglie con una giornata di sole e il suo caos mattutino da 20 milioni di abitanti...e si vedono credemi, soprattutto se è l'ora di punta e tu devi trascinare una valigia senza manico.

Ma superato questo ostacolo raggiungiamo il nostro loft, solo per abbandonare le nostre valigie al portiere, e ci dirigiamo, inciampando fuori casa al Cremlino e nella Piazza Rossa, a parte che ci metti mezz'ora solo per circumnavigarlo, ma la vicinanza della nostra casa era davvero impressionante.

Usciamo attraversavamo un ponte affacciato su tutte le mura del cremlino, scendevamo e costeggiavamo tutte le mure fino ad arrivare in Piazza Rossa. 



...e alla faccia di chi mi ha detto di non rifarmi la tinta ciclamino prima di partire STICAZZI.
attraversando la piazza rossa, quel posto è di una bellezza mozzafiato, praticamente ogni volta andando o tornando ci passavamo in mezzo.


e proseguendo in giro per la città...che mi è piaciuta davvero molto, ma non so perchè sono tornata a casa con pochissime foto, eppure abbiamo girato parecchio...forse perchè non mi piace fotografare l'architettura in generale, forse per la grandezza della città che non mi ha dato il tempo di conoscerla per il meglio, forse per la mancanza di tempo...vabbeh poco importa la porterò con me come un bel ricordo e non solo metaforicamente ma porterò il ricordo di Mosca e della Russia con me per sempre...sulla caviglia.






  



.Momography.

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