28 set 2015

On the Road di una settimana in Scozia


ed eccomi di nuovo qui...puntualissima, sul serio però, con un nuovo viaggio e una nuova avventura...ebbene si perchè anche la Scozia l'abbiamo esplorata.


Dopo aver prenotato un volo sola andata per l'Olanda, per due concerti acustici a cui non potevo di certo mancare, perchè rendere le cose facili, MAI! Ma ci piace cosi!
Quindi cambiamo paese e troviamo così per caso un volo abbastanza economico per Ediburgo, e via pronti a pianificare un tour in macchina di 7 giorni.

- DAY 1 -
Il giorno uno, in realtà prevede un giro per Amsterdam (ma questa è un altra storia!) infatti l'arrivo a Edimburgo è in tarda serata, tempo di prendere la macchina gialla (così la riconoscete!) a noleggio e andare a casa di questo sconosciuto detto Bart, trovato su AirBnB, che ci ospitava per la notte.




- DAY 2 -
Quindi direi che l'esatto giorno uno è il giorno due.
Questa giornata prevede un giro per la città di Edimburgo, un giorno è sempre poco per girare bene una città, soprattutto se così bella, però non avevo altro modo per pianificare i giorni contati visto il giro che volevo fare.
La casa era molto vicina al centro, quindi siamo riuscite a muoverci a piedi passando dalla via principale, dove non manca assolutamente nulla, per finire a fare un brunch con vista castello, per poi salire sulla collina dove è collocato e visitarlo, fare un giro nella Old Town, con sotterranei infestati da bambine fantasma, e l'immancabile camera obscura, per poi risalira a Calton Hill da dove si può osservare la città dall'alto al tramonto, andateci con un cavalletto e una macchina fotografica altrimenti siete assolutamente out. (io il mio l'ho lasciato in valigia per esattamente tutta la durata della vacanza! utile direi!)
Dopo questo breve ma intenso giro per la città, ci addentriamo in un locale per la cena e per riscaldarci un po'...anche perchè l'aria è già frizzantina ad inizio settembre, prima di tornare verso casa per la notte.
La città è molto bella e vivibile e sicuramente dovrò tornarci assolutamente per visitarla meglio.
Devo dire che me la sono cavata bene anche con la guida sulla sinistra a parte il parcheggio sulla strada, ma con i giorni seguenti si migliorerà anche quello.

 



- DAY 3 -
Ci lasciamo Edimburgo alle spalle per avventurarci nel vero on the road scozzese con la nostra bella macchina giallo canarino ci dirigiamo verso il primo castello del nostro viaggio, il Tantallon castle, a 5km a est da North Berwick. Le rovine sono situate su un promontorio che danno sul Firth of forth (la famosa insenatura).
Da questo punto si può anche vedere un isolotto in mezzo al mare, che in realtà sembra più una grande roccia, chiamata per l'appunto Bass Rock, che non è altro che una colonia di volatili, al castello c'è un binocolo da cui si può osservare più da vicino ed è davvero impressionante, è ricoperto da una miriade di pennuti bianchi.




Dopo aver passato gran parte della mattinata e del primo pomeriggio ai primi due castelli della Scozia, è meglio rimettersi in macchina, in teoria il programma dice che dovremmo andare al castello di Stirling, ma c'è questo ponte impressionante di cui ho sentito parlare, che va da una costa all'altra ...così saltiamo Stirling per cercare un buon punto dove fermarci per fotografare il Forth Road Bridge, ponte ferroviario a cui si affianca quello stradale, dove ai sui piedi sorge un tranquillo paesino con più cafè che abitanti. Trovo questo posto strabiliante. Una vera opera di architettura con tutta la sua struttura in ferro rosso che fa andare insieme la vista (e si la foto non è mossa!)




Ma ormai si è fatta una certa e dopo un thè e un sandwich dai dubbi contenuti, ci dirigiamo verso Perth per la notte.
Il castello di Stirling non so come sia, ma di certo vi posso consigliare di andare al Forth Road Bridge, secondo me ne è valsa la pena.


- DAY 4 -



Il giorno quattro ci aspetta una lunga attraversata delle Highlands verso il nord, ovvero verso Loch Ness.
Ma in mattinata ci fermiamo al Blair Castle, nel Perthshire, si raggiunge da Perth in 50 minuti, dove facciamo un giro nei giardini pieni di fiori e stagni, che preferiamo all'interno del castello, si può scegliere infatti l'ingresso tra interno, giardini o entrambi, essendo molto grandi preferiamo fare solo i giardini, infatti c'è l'ingresso recintato con dei laghetti e una quantità infinita di fiori, proseguendo su un sentiero si può costeggiare un lago, dei campi e si arriva in un boschetto con una chiesetta davvero inquietante con annesso un piccolo cimitero. Insomma la visita ci impegna tutta la mattinata soprattutto se ci perdiamo a fotografare tutti i fiori presenti nel giardino.



Ripartiamo verso mezzogiorno, verso Invernees, mi aspettavo una piccolissima cittadina scozzese del nord, e invece è l'area urbana più estesa delle Highlands, conta ben 70mila abitanti. Si trova proprio a nord del lago di Loch Ness, purtroppo il tempo è brutto ed inizia a piovere così ci rifugiamo in una cafè (adoro i cafè dei paesi del nord, sono così piacevolmente diversi rispetto i nostri) per un thè e una banana (si! pranzo così spesso!)

Non abbiamo modo di soffermarci troppo, così dopo una breve passeggiata ci dirigiamo sulle sponde del lago più famoso al mondo e ci fermiamo al castello di Urquhart.


La strada per arrivarci costeggia tutto il lago, a dir la verità non si vede niente il lago è completamente ricoperto di nebbia...


...ma arrivati al castello le nuvole iniziano ad aprirsi e a intravedersi squarci di cielo azzurro.
Il posto è veramente meraviglioso, il lago enorme dietro, le rovine del castello che si affacciano su di esso, la distesa di prato verde.

E chissà dove si nasconderà il famoso mostro Nessi?




Ci rimettiamo di nuovo in macchina per raggiungere Fort Augustus, tranquillo posto all'estremità inferiore del lago, dove passeremo la notte in un grazioso B&B sulla strada, gestito dai simpatici signori McLemore, così li abbiamo soprannominati noi.

Raggiungiamo la pacata cittadina proprio all'ora di cena, diluvia, i pub sono tutti affollati, così, smessa la pioggia ci addentriamo sulle rive del lago, a cercare il ristorante con "view" consigliato dalla signora McLemore, zuppa con pane imburrato salmone con tortino di patate, birra rossa del lago, insomma se passate di li andate a cercarlo è proprio di fronte al porcicciolo con la serie di chiuse sul fiume e da li basta costeggiare a piedi la sponda del lago.



- DAY 5 -



Ed eccoci di nuovo qui, a metà del viaggio, ma con ancora un sacco di posti meravigliosida vedere, partendo proprio da quello del risveglio a Fort Augustus. La mattina ci attende un abbondande scottish breakfast preparata dai gentilissimi signori McLemore, con tanto di cd con musiche scozzesi in sottofondo. Sono talmente carini che quasi non me ne vorrei andare, ma l'on the road continua...

dopo pochi km di macchina costeggiamo un lago, uno dei tanti si, ma qui la vista è davvero incantevole, la giornata soleggiata aiuta non poco, le nuvole si rispecchiano sul letto d'acqua, la distesa verde si prolunga per km e qua e la piccole piante colorate aiutano a rendere magnifico il paesaggio. è davvero stupendo.
L'unico problema di questi posti è che ti vorresti fermare ogni tre secondi, ma purtroppo di fianco alla strada non c'è spazio per accostarsi, solo ogni tanto ci sono delle piccole piazzole di sosta panoramica, dove però la vista non è più la stessa o sono inondante da turisti che vogliono scattare le stesse foto. (preparatevi perchè questa sarà una costante di tutto il vostro viaggio in Scozia, paesaggi unici e stupendi che vi ricorderete solo attraverso la memoria, a meno che piantonate la macchina e ve la fate a piedi in mezzo alla strada).





Credo di aver costeggiato il lago in entrambe le parti per arrivare alla costa ovest, mi sembrava sempre di girarci intorno o forse erano altri laghi...non lo so, comunque dopo circa un'ora di macchina arriviamo all' Eilean Donan Castle, soprannominato per vari motivi da noi, Eloi Donan Castle. (storie di menti malate). Il castello si trova sull'unica strada (credo) per l'isola di Skye quindi se il vostro itinerario prevede un giro sull'isola passerete davanti a questo castello.

Questo castello è davvero molto bello e suggestivo, si trova su un isolotto in mezzo al lago collegato da un ponte. Gli 8 pounds di entrata comunque li valgono tutti, l'interno è ancora ben strutturato e si trovano ancora le sale così com'erano.


Dopo il pranzo al castello, ci avviamo sull'isola di Skye, l'isola ormai è collegata alla terraferma da un grosso ponte, lo Skye bridge .
Il nostro tour prevede una passeggiata alle "Fairy Pools" non sappiamo bene dove siano e come si raggiungano, indicazioni non ce ne sono e noi non sappiamo nemmeno dove sono collocate sull'isola, anche perchè le guide turistiche non ne parlano.
Finalmente in qualche modo riusciamo a trovare la strada ed ora anche qualche cartello scritto a mano, la strada è a una corsia dove ogni tanto si allarga nel caso due macchine nel senso opposto dovessere passare, lo spazio delle pecore dove lo mettiamo però...?!

Arriviamo a metà pomeriggio, la passeggiata però dovrebbe durare un'oretta non di più per arrivare a queste piscine, così zaino in spalla e via, c'è un unico sentiero che costeggia il fiume, un cartello che le indica e tutta la gente che va avanti e indietro, quindi...

il tempo non è dei migliori, è nuvoloso o meglio totalmente grigio ma non fa freddo, la strada è sterrata ma percorribile con dr. Martens, costeggiamo questo fiume ogni tanto c'è una cascata con qualche piscina, gente che fa il bagno, saliamo ancora, fiume, cascatelle, il terreno si fa più fangoso e bagnaticcio, e la strada più ripida, il sentiero non si vede quasi più, davanti a noi LA montagna...insomma, ma ste fairy pools??? 
Ovviamente non c'era più nessuno, poi vai a chiederti il perchè, più avanti incontriamo due ragazzi, e io "senti scusa ma ste fairy pools?!" in effetti anche loro non le hanno mica viste, insomma provate a cliccare su google immagini "fairy pools" c'è tanto anche di sito dedicato. Provate a guardare la foto qui sotto, ecco e poi uno non ci deve rimanere male?
Sta di fatto che abbiamo camminato più di due ore, il tempo faceva schifo, il terriccio era bagnato e quindi magari non si poteva scendere facilmente a ste piscine, ma io ancora il dubbio ce l'ho. le ho viste o no le famigerate fairy pools? e se non le ho viste, dove cavolo erano?
Meglio proseguire perchè ci attendono tre ore abbondanti di macchina che tra guida a sinistra, strade in mezzo al nulla e greggi di pecore sulla strada potrebbero anche diventare molte di più.




- DAY 6 -

 


L'ultimo giorno on the road per la Scozia, prima di approdare alla civiltà come la conosco io, di una grande città come Glasgow, è stato per lo più di macchina.

La mattina sveglia a Fort Williams, da qui partiamo verso Oban, circumnavigando altri laghi, per andare verso il castello di Stalker... (un nome una garanzia), questo castello situato su un isolotto è raggiungibile solo in barca con visite programmate...noi ci capitiamo di domenica mattina, praticamente la zona è deserta, una comitiva in bici che ci chiede una foto, due ragazze sulla panchina che mangiano caramelle e signore col cane a passeggio, niente di più, parcheggiamo la macchina e proseguiamo a piedi fino ad arrivare sulla sponda del lago.




E' tempo di proseguire, proseguendo ci catapultiamo nel Loch Lomond and the Trossachs National Park, qui bisognerebbe lasciare la macchina e fare lunghe ma troppo lunghe passeggiate a piedi per mezza giornata, è il paradiso, giuro, non so descriverlo e non ho nemmeno una foto da mostrare perchè come al solito non ci sono piazzole di sosta e quando ci sono l'angolazione non è più perfetta e quindi per me non vale la pena scattare una semplice foto. Forse ero davvero in paradiso.

Quindi proseguiamo verso il Loch Lomond, dove prima ci fermiamo per il pranzo in un piccolo posto con un bel tavolino di legno affacciato sul lago a mangiare una zuppa di funghi e poi passiamo il resto della giornata distese su un prato a prendere quei raggi di sole di una fine giornata incredibilmente soleggiata. 
Proseguiamo verso Glasgow, meta dell'ultimo giorno nel paese degli uomini in gonna.


Monica M.

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