16 mag 2020

ON THE ROAD attraversando l'Olanda


Ok, quante volte siamo andati ad Amsterdam senza sapere cosa invece ci riservano i Paesi Bassi fuori dalle tentazioni della capitale? Ad Amsterdam ci sono stata parecchie volte, la prima volta credo ormai più di dieci anni fa e a dire la verità neppure mi piaceva, poi qualcosa è cambiato, mi sono innamorata di questa città e ho rivalutato questo paese fatto di campi di tulipani e mulini a vento.



Ma oggi non vi parlerò ne dei campi di tulipani ne di Amsterdam, anche perché ci sarete stati sicuramente tutti... con questo post voglio raccontarvi il mio giro on the road a tappe per l'Olanda che ormai risale a qualche anno fa.





Tutto inizia a Schiphol quando l'aereo atterra, solito caffè da Starbucks davanti al negozio di fiori e palloncini (un giorno qualcuno mi aspetterà all'uscita di quell'aereoporto con un mazzo di tulipani e un palloncino "Welcome Home" in mano!) e ci avviamo verso il noleggio auto dove ritiriamo la nostra macchina, sempre piccola e con i soliti problemi di valigie, ma ormai so che siamo sprovvedute e quindi una valigia andrà sui sedili posteriori dell'auto.



Il volo di mattina presto ci consente di avere subito la giornata a disposizione per visitare l'area fuori Amsterdam.
La prima tappa è il Muiden Castle, dista solo 15 km da Amsterdam, è un grande castello medioevale situato sul fiume Vecht, ha proprio le sembianze di un castello delle fiabe, intorno ad un laghetto con il ponticello e un enorme parco tutto intorno e i giardini. Una piacevole sosta per iniziare questo viaggio. Peccato per il cielo grigissimo.
Dopo un veloce pranzo in un panificio della città omonima, riprendiamo la macchina e ci dirigiamo a Zaanse Schans.


Zaanse Schans è una piccola comunità di 40 case situata a nord-est di Amsterdam, sulla banchina del fiume Zaan. Si trova a Zaandam, nella municipalità di Zaanstad, nell'Olanda Settentrionale. Nel XVIII secolo questa regione era un'area industriale con oltre 700 mulini a vento. Molti di questi storici mulini ed alcune case sono ancora in ottimo stato e rappresentano una forte attrazione turistica, tant'è che in alcuni è prevista la possibilità di visitarli nei loro interni. Nel 2007 è stato costruito un nuovo mulino sullo stampo di quelli storici che all'interno mostra un video delle operazioni di costruzione." [Wikipedia]




E' un posto molto carino e caratteristico, personalmente non lo conoscevo anche se è una forte attrazione turistica, forse per la vicinanza alla capitale. Sembra quasi un parco divertimenti, mi da un po' quell'idea. Si può fare una bella passeggiata sulla stradina vicino i mulini, conversare con i tipi strani del luogo e mangiare una crepe in uno dei posticini li davanti.







Verso fine pomeriggio proseguiamo verso Haarlem, 20km da Amsterdam, dove arriviamo giusto per un giro tardo pomeridiano e per la cena thailandese oltre che prenderci una bella lavata tornando al B&B grazie ad un mega acquazzone primaverile.







Il secondo giorno ci svegliamo con una giornata fantastica di sole, meno male dopo la lavata della sera precedente avevo ancora le scarpe inzuppate. Carichiamo tutto in macchina dal nostro mini appartamento sulla strada di Haarlem, salutiamo i vicini, e ci dirigiamo verso Lisse e Keukenhof, il parco sappiamo che è chiuso, è ormai fine maggio, ma pensavamo di vedere ancora qualche tulipano nei campi limitrofi, invece ZERO, quindi ricordatevi se volete vedere i tulipani andate nel periodo tra marzo e metà maggio al massimo, in concomitanza con l'apertura del parco e la fioritura dei tulipani. Purtroppo abbiamo dovuto scegliere quel periodo per cause di forze maggiori, ma se volete trovate il post sui tulipani QUI.

Quindi consapevole, ma comunque un po' delusa, decidiamo di proseguire un po' a caso e arriviamo sulla costa, dove ci accoglie una bella cittadina di mare, Noordwijk aan zee, il clima è tiepido, quasi caldo, il vento, le dune di sabbia, il mare, ci fermiamo per un pranzo nella via della città e per un gelato su una panchina sulla spiaggia, una camminata e tante chiacchiere...

verso metà pomeriggio riprendiamo la macchina dove proseguiamo per una breve sosta a Leida, dove facciamo un giro per il centro, ma esisterà in Olanda un paese senza canali?

Quindi proseguiamo a Delf, dove ci fermiamo per la notte in un B&B molto carino ma senza porta del bagno (almeno in Marocco avevano le tende) qui nemmeno quelle.






Il giorno seguente effettuiamo un cambio di programma in previsione del meteo, non davano un tempo splendido per i giorni seguenti e quindi abbiamo preferito andare a Kindedijk nel giorno meno peggio rispetto le previsioni.
Così arrivati al parcheggio del posto, lasciamo la macchina e ci incamminiamo per questo luogo che è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1997. E' un complesso di 19 mulini a vento che serve per far defluire l'acqua del polder, il nome significa "la diga dei bambini" leggenda narra che in una delle alluvioni peggiori d'Olanda una culla fu trasportata dalle acque ed andò a depositarsi sulla diga, da qui il nome.

La visita di questo posto è piacevole, ci sono molti sentieri, tra ponticelli e mulini, percorribili anche in bicicletta ed è facile perdersi nella tranquillità, se proseguite fino la fine dei mulini troverete ancora meno gente a disturbarvi.
Continuiamo invece verso il caos di Rotterdam nel pomeriggio, seconda città d'Olanda dopo Amsterdam, qui c'è il porto più grande d'Europa.

Punti d'interessa principali:
Kirk-Kubusle case cubiche di Piet Blom, nel quartiere del porto antico, sono case realmente abitate da bizzarre forme cubiche, la casa museo vi illustrerà il loro interno.
l'Erasmus bridge
Il Markthal, aperto nel 2014 il mercato coperto dove all'interno vi accoglieranno tantissimi banchetti di prodotti tipici e varie scelte di cibo tra cui mangiare.
Ma se vi piace girare per musei potrete trovare una vasta quantità anche di quelli, come il Boijmans, il Kunsthal o se vi piace la fotografia il Fotomuseum, insomma ce n'è per tutti i gusti.




Io vista la giornata di sole uscita ho preferito prendere dei falafel al Markthal, fare una visita alle case cubite uscire sul porto antico ed arrivare fino all'Erasmus Bridge al tramonto.






L'indomani invece partiamo verso Breda, dove parcheggiamo la macchina al nostro B&B meraviglioso, ovvero un garage ristrutturato a loft da parte la casa di questa famiglia olandese, prendiamo la bicicletta e pedaliamo per tutta la giornata tra campi, mucche, e tra le strade della città e del parco come due olandesi doc. Peccato che loro ti sfrecciano come dei razzi da parte rischiando difatti cadere.
Il pomeriggio passa in fretta a pedalare così andiamo a fare la spesa, carichiamo tutto nella borsa sulle ruote della mia fantastica bici senza freni olandese e torniamo al loft per la cena a lume di candela.

Il giorno seguente non abbiamo in programma molto dobbiamo solo raggiungere questo posto sperduto in Zelanda per andare a questo festival. Quindi con calma il signore ci prepara una ricca colazione e poi partiamo, per essere li nel primo pomeriggio in questa cittadina chiamata Hulst, dove per arrivarci con la strada più veloce bisogna sconfinare in Belgio. L'impatto con il posto non è dei migliori, ci sono solo campi e per di più è tutto grigio e quasi nebbioso, ottimo per passare una serata ad un festival all'aperto. Per di più il nostro alloggio è introvabile, per fortuna che era solo una via questo nucleo abitato di case, peccato che ci fosse un passaggio in mezzo ai campi per arrivare alla struttura che sembra un vecchio ospedale psichiatrico, dove ci accoglie un vecchietto che suona il campanello per chiamarci la proprietaria e che poi sparisce al piano superiore della nostra casa. Al contrario di come sembra fuori è posto davvero bello e accogliente, la camera grande e confortevole. Peccato che di notte al buio al ritorno dal festival facesse ancora più paura.


Gli ultimi due giorni invece li trascorriamo a Utrecht, quindi lasciamo i campi di Hulst e passiamo la mattina in macchina per raggiungerla.

Dopo un bel temporale che ci regalerà però un pomeriggio caldo di sole prima di arrivare a Utrecht ci fermiamo al Kasteel de Haar, un castello in stile gotico e il più grande dei Paesi Bassi nel villaggio di Haarzuilens. 






Così dopo la visita al castello che tra l'altro ha un parco fiorito enorme ci avviamo verso Utrecht.

UTRECHT dista solo 30 minuti dalla capitale, ma è solo la quarta città d'Olanda, se abiti a Utrecht puoi tranquillamente arrivare nella capitale in barca, ma probabilmente in Olanda puoi arrivare ovunque in barca o in bicicletta.


Ha un centro pedonale piccolo e grazioso da cui svetta la torre del duomo (Domtoren), sono 112 metri di scalini (465) alti e stretti man mano che si sale, ve la sconsiglio se soffrite di vertigini e capogiro, ma se fa molto caldo la guida vi concederà di portare con voi una bottiglietta d'acqua, per fortuna, perché con i 30 gradi improvvisi arrivati a inizio giugno sul paese mi sarei sciolta sui gradini.



E' attraversata da diversi canali: tra i più pittoreschi si distinguono l'Oudegracht (canale vecchio) ed il Nieuwegracht (canale nuovo). Nelle giornate di sole, i bar, i ristoranti ed i negozi che si affacciano sull'Oudegracht sono super affollati, è decisamente piacevole starsene seduti ai bordi dei canali a pranzare, cenare, mangiare un gelato o bere una birra, insomma quello che volete. Utrecht è stata molto apprezzata e in futuro le giornate in Olanda prima dei concerti allo Ziggodom le passeremo proprio qui al posto che nel caos di Amsterdam.








                                                                                            Monica M.

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