9 mar 2021

CRESPI D'ADDA: il villaggio operaio


Crespi D'adda è un villaggio operaio di fine 800, costruito per gli operai che lavoravano nella fabbrica nel settore tessile cotoniero.

È una frazione di Capriate San Gervasio in provincia di Bergamo (Lombardia) e sorge lungo la sponda del fiume Adda, questo villaggio entra nel 1995 a far parte del Patrimonio UNESCO, in quanto il più completo e meglio conservato d'Europa.

Il villaggio fu costruito dalla famiglia Crespi per i propri operai, difatti tutto ruotava intorno alla fabbrica. 

Solo i lavoratori e le loro famiglie potevano abitare nel villaggio. I lavoratori avevano a disposizione una casa con orto e giardino e tutti i servizi che il villaggio ospitava.


P U N T I   D I   I N T E R E S S E


LA FABBRICA

L'ingresso del cotonificio di Crespi è il mio punto preferito. È il punto dal quale è nato tutto. 

Mi piace per la sua simmetria, dal cancello d'entrata in ferro battuto si dividono i due caseggiati, al centro l'orologio e la ciminiera, il tutto di questo colore aranciato che da quell'aria vintage alla struttura, creano una struttura architettonica pazzesca.

È il luogo più noto.





I CAPANNONI

Proseguendo dalla fabbrica si ripetono uno dopo l'altro per tutta la via i capannoni in cotto con decorazioni a "stella".




LA VILLA

Come ogni padrone che si rispetti, la villa della famiglia Crespi, si impone su tutto il villaggio come un castello medievale. Maestosa e dominante.





LE CASE OPERAIE E LE VILLE 

Nel villaggio si distinguono due tipi di abitazione: le case operaie e le ville.
La fila di case erano le soluzioni abitative degli operai, ognuna dotata del proprio orto e giardino, semplici ma soluzioni abitative all'avanguardia. Mentre le ville, enormi ed eleganti erano destinate agli impiegati, a direttori e dirigenti della fabbrica. 





Nel villaggio erano presenti anche la chiesa, copia della chiesa di Busto Arsizio, paese di provenienza della famiglia Crespi. La scuola, un centro per attività di svago e sportive, il lavatoio, l'ospedale e il cimitero, che avrei voluto fotografare ma essendoci andata di domenica pomeriggio c'erano i custodi che vietavano le foto. Si trova al termine della via principale e si conclude con una sorta di piramide (monumento della famiglia) in un prato con le piccole lapidi degli operai messe in fila.



Camminare tra le vie del villaggio è come fare un tuffo nel passato, era importante per l'imprenditore non solo la collocazione della fabbrica in un terreno dove si potevano sfruttare risorse come l'acqua del fiume, ma anche e sopratutto che la manodopera della fabbrica lavorasse nelle adeguate condizioni per avere un prodotto finale di qualità. 


Se si prosegue dietro la chiesa, salendo da una breve scalinata a ciotoli si può ammirare Crespi dall'alto, con le sue case in un ordinato susseguirsi.


TIPS
non c'è ingresso a Crespi, l'accesso è libero. 
Ci sono varie parcheggi, anche all'interno del villaggio. Ma la zona è ZTL, quindi non sempre si può entrare in macchina.
Si possono organizzare visite guidate ( visitcrespi.it per tutte le informazioni)
Se volete fare la visita in autonomia ma saperne di più si può acquistare un kit informativo presso il visitar centre.
Si può entrare nel cimitero ma non si possono scattare foto.
Ci sono vari ristoranti e bar dove poter mangiare.
Sconsiglio visita di domenica per l'affluenza di gente.
Se seguite le indicazioni per il fiume verso la centrale idroelettrica potete fare una passeggiata lungo fiume ed arrivare al Ponte di Paderno.


Monica M.

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